Sorveglianza sanitaria e test antidroga sul lavoro, due nuove sentenze chiariscono i limiti

Febbraio 19, 2026

La sorveglianza sanitaria sui lavoratori esposti a rischio stupefacenti torna al centro dell’attenzione dopo due recenti decisioni della magistratura. Le sentenze riguardano l’obbligo dei controlli, il ruolo del medico competente e la tutela della privacy del lavoratore.

Controlli antidroga, quando sono obbligatori

I test per l’assunzione di sostanze stupefacenti non si applicano a tutti i lavoratori. La legge li prevede per le mansioni a rischio per la sicurezza di terzi. Parliamo di chi guida veicoli, usa macchinari pericolosi, lavora in quota o svolge attività dove un errore può causare danni gravi.

Le sentenze ribadiscono un punto chiave. Il datore di lavoro non può estendere i controlli a tutto il personale in modo indiscriminato. Serve una valutazione dei rischi precisa e documentata. Senza questo presupposto, il test può essere considerato illegittimo.

Ruolo centrale del medico competente

Il medico competente decide modalità e tempi degli accertamenti sanitari. Non è il datore di lavoro a stabilire chi deve essere sottoposto al test. L’azienda segnala le mansioni a rischio, il medico valuta il lavoratore.

Una delle decisioni conferma che il medico deve operare in autonomia professionale. Pressioni o indicazioni dell’azienda possono invalidare l’intero procedimento.

Privacy e dignità del lavoratore

Le sentenze richiamano anche il rispetto della riservatezza. Il datore di lavoro non deve conoscere dettagli sanitari. Riceve solo il giudizio di idoneità alla mansione, non l’esito specifico degli esami.

La diffusione impropria di informazioni sanitarie può comportare responsabilità civili e penali.

Cosa succede in caso di positività

Se il test risulta positivo, il lavoratore non viene automaticamente licenziato. Di norma viene sospeso dalla mansione a rischio e avviato a ulteriori accertamenti presso i servizi pubblici per le dipendenze.

Il reinserimento è possibile dopo esito favorevole del percorso sanitario.

Indicazioni pratiche per aziende e lavoratori

Per le aziende:

Valutare con precisione le mansioni a rischio
Aggiornare il DVR
Coinvolgere sempre il medico competente
Garantire riservatezza dei dati sanitari

Per i lavoratori:

Collaborare agli accertamenti obbligatori
Chiedere chiarimenti al medico competente
Segnalare eventuali irregolarità ai rappresentanti per la sicurezza

Un tema cruciale per la sicurezza sul lavoro

La gestione dell’uso di sostanze stupefacenti nei luoghi di lavoro incide direttamente sulla prevenzione degli infortuni. Le nuove pronunce confermano un equilibrio delicato tra sicurezza collettiva e diritti individuali.

Per chi opera nella sicurezza, nella consulenza o nel mondo sindacale, conoscere questi orientamenti giurisprudenziali è essenziale per evitare errori e contenziosi.

raffaele tovino

Articolo di Raffaele Tovino

Consulente esperto in sicurezza sul lavoro, relazioni sindacali e gestione di enti non profit. Scrive per testate nazionali e di settore.